Animali da compagnia: un futuro roseo per il settore

Gli amici a quattro zampe dell’uomo nelle società occidentali sono sempre più considerati dei veri e propri membri della famiglia e, come tali, necessitano di tutte quelle cure e attenzioni rivolte al loro benessere. 

Il Rapporto Assalco-Zoomark 2012 sull’alimentazione e la cura degli animali da compagnia conferma questa tendenza. Infatti, nonostante il periodo di crisi generalizzata, il bilancio del settore ha chiuso in positivo, con in + 2,1% a valore per la categoria degli alimenti per cani e gatti, raggiungendo i 1.604 milioni di euro. A livello internazionale, nel solo 2011 il mercato dedicato agli animali da compagnia ha toccato il valore di 65,8 miliardi di dollari con una crescita, rispetto all’anno precedente, del 3,9%. Il futuro del settore si conferma promettente, tanto che la Global Industry Analysts stima che il mercato del pet food globale crescerà a quota 95,7 miliardi di dollari nel 2017, grazie all’attenzione dei consumatori verso il segmento di prodotti premium e super premium, all’allungamento della vita media degli animali domestici e alla maggiore consapevolezza da parte dei proprietari della correlazione tra alimentazione corretta e salute e vitalità. Un mercato interessante è quello degli Usa, con 50,4 miliardi di dollari, di cui circa 20 miliardi per il petfood, dove sono nate e si sono sviluppate molte catene specializzate per soddisfare le richieste dei proprietari più esigenti (addestramento cani, toelettatura, adozioni, pensioni, accessori). 

Senza arrivare agli eccessi della catena giapponese Green Dog che propone un approccio olistico alla cura degli animali che tiene conto della loro condizione spirituale, anche in Italia è molto ampia e diversificata l’offerta di prodotti e di servizi, come ad esempio consulenze specializzate per gli animali, cani e gatti in primis, ma anche roditori, uccelli, pesci, etc.. Nel panorama del retail, la gdo detiene il primato in termini di volumi e di valore, ma si stanno facendo largo, a colpi di prodotti innovativi e di servizi di consulenza e di assistenza, le catene di negozi specializzati. Anche in questo settore, il franchising rappresenta una carta vincente per aprire un negozio per animali, evitando tutti quei rischi connessi a un business in proprio. Un punto vendita in franchising permette di attrarre e di fidelizzare i clienti con promozioni e servizi ad hoc che la gdo, per la sua stessa natura, non può offrire. Oltre alla consulenza dietetica, infatti, i servizi si declinano in svariate forme quali eventi organizzati nel pv, partnership con un’associazione animalista, concorsi per il cane/gatto del mese, buoni sconto, campioni e, nel prossimo futuro, la proposta di assicurazioni per la responsabilità verso terzi e sanitarie. Accanto alla vendita di alimenti, i petshop si caratterizzano per un’ampia scelta di accessori, volti a soddisfare proprietari sempre più esigenti e attenti alle mode provenienti da oltreoceano. 

Laura Bonani

 

Link utili:

Come aprire un negozio per animali

Opportunità nel settore: franchising animali