Come fare impresa: dall'idea imprenditoriale al lancio della start up

Redazione Beesness

Data

nov 04, 2011

Come fare impresa

L’imprenditoria non è improvvisazione. Se volete creare un’impresa ma non avete le idee chiare, lasciate perdere. E' meglio rinviare tutto a tempi migliori, quando sarà già chiaro il business che vorrete far decollare e, in linea di massima, la strada da seguire per raggiungere gli obiettivi.

Fissatevi bene in mente un’idea di business. Non occorre che sia originale o innovativa ma piuttosto che sia realizzabile. Ponetevi obiettivi sfidanti ma al contempo raggiungibili. Voler creare un’azienda per costruire un ponte tibetano che colleghi la Terra alla Luna, per quanto ambiziosa e sfidante possa apparire, è sicuramente un’impresa irrealizzabile.

Ponderate attentamente le conseguenze che la vostra idea può apportare al mercato e come il mercato può reagire all’ingresso del vostro prodotto. Una leggenda metropolitana racconta che nel secolo scorso un noto produttore di pneumatici per automobili riuscì a produrre una gomma talmente resistente da non consumarsi praticamente mai. Quel prodotto gli avrebbe fruttato miliardi di dollari. L’entusiasmo iniziale dell’im­pren­ditore si andò via via smorzando quando, studiando le reazioni del mercato, capì che l’invenzione era controproducente: se avesse messo in commercio quel particolare tipo di prodotto, nel medio/lungo termine avrebbe saturato il mercato e nessuno avrebbe più acquistato i suoi pneumatici. Ben presto si sarebbe trovato senza lavoro e sarebbe stato costretto a chiudere la società. L’imprenditore decise che non avrebbe mai messo in commercio quel pneumatico.

In alcune circostanze è il mercato a indirizzare l’idea dell’imprenditore. Prima di focalizzare l’attenzione su una specifica idea è opportuno prevedere le mosse del mercato.

Cosa potrebbero desiderare i miei clienti?

E' questa la domanda a cui dobbiamo rispondere. Realizzare un prodotto non richiesto dal mercato equivale a fallire l’obiettivo: è come produrre pantaloni neri quando il mercato li richiede bianchi. Analizzare i bisogni dei clienti è di fondamentale importanza per produrre in base alle esigenze dei consumatori. Non si può pensare di produrre un bene perché tanto, prima o poi, si vende.

Capire qual è l’idea imprenditoriale non è facile né è possibile farlo in tempi brevi: occorrono giorni, settimane, talvolta pure mesi.

Prima di tutto cercate di individuare i vostri punti di forza o il settore nel quale vi sentite particolarmente orientati: se amate lo sport potreste pensare di aprire un franchising di articoli sportivi, se vi piacciono le automobili potrete valutare l’idea di avviare un negozio di car sharing e così via. Non fermatevi dopo aver individuato il primo punto di forza. Pren­detevi anche qualche giorno per stilare l’elenco, incontrate i vostri amici e chiedete quali, secondo loro, potrebbero essere i vostri punti di forza. A volte, dall’esterno, è possibile osservare qualità che dall’inter­no difficilmente si riscontrano.

Una volta individuati i punti di forza provvedete ad associarne il potenziale business. Se, ad esempio, fra i punti è stata individuata una parti­colare pre­disposizione per le nuove tecnologie, si potrebbe pensare di aprire un’attività commerciale per la vendita al dettaglio di articoli di informatica e telefonia.

Analizzare il mercato

A questo punto siete in possesso di una decina di idee per avviare la vostra attività. Per ciascuna di esse si dovrà analizzare il mercato. Personalmente posso consigliarvi due metodi grazie ai quali otterrete un prezioso feedback.

Il primo metodo è quello di conoscere il vostro territorio. Individuate l’area in cui la vostra azienda dovrà operare e studiatene attentamente il mercato. Cercate di capire chi sono i vostri concorrenti e quanti sono. Contattateli e, fingendovi un nuovo cliente, chiedete un incontro (non è una pratica molto corretta, ma qualche volta una piccola slealtà potremmo concedercela, non trovate?).
All’interno dell’azienda concorrente cercate di osservare il più possibile quali sono i prodotti più commercializzati e il tipo di flusso di clientela, il numero di operai e impiegati, le dimensioni dei locali e così via. Cercate di entrare in confidenza con il titolare (il quale pur di conquistarvi sarà particolarmente disponibile) e prima di andare via chiedetegli informazioni sulle condizioni del mercato in quello specifico settore, quali potrebbero essere i costi da sostenere e i ricavi da conseguire. Non siate troppo insistenti con le domande poiché correte il rischio che il vostro concorrente si insospet­tisca e dia un taglio al vostro dialogo.

Il secondo metodo è quello delle Camere di Commercio. Presso gli uffici studi e statistica o presso gli sportelli per le nuove imprese è possibile ottenere interessanti informazioni sulle opportunità di mercato in una specifica zona in modo da individuare le aree di business a maggiore potenzialità.

A questo punto avete tutti gli elementi per fare la vostra scelta. Sulla base delle informazioni acquisite individuate quale, secondo voi, è il settore in cui potreste essere particolarmente orientati. Ora focalizzate l’attenzione su di esso e valutate i punti di forza e quelli di debolezza dell’impresa che intendete creare e stimate il grado di rischio complessivo. Un valido contributo lo può dare la realizzazione di un business plan finanziario.

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