Aprire un'attività da soli o in franchising? 10 Pro e Contro

Giuseppe Bonani

Data

feb 03, 2014

Questa è la domanda più difficile a cui rispondere, quando si decide di diventare imprenditore. Infatti, se una persona vuole mettersi in proprio, ha di fronte due alternative: aprire un’attività indipendente o entrare a fare parte di un sistema di franchising. Per decidere la strada da intraprendere, deve valutare attentamente i pro e i contro delle due opzioni. Ecco un elenco dei vantaggi e degli svantaggi da considerare, prima di prendere una decisione operativa.

Franchisee Operatore indipendente
1.

Chi sceglie la “formula franchising” acquista un metodo originale e collaudato (il c.d. know-how in inglese o modus operandi) di fare business in differenti realtà territoriali e di mercato. Il franchisor (che ha creato il sistema e l’insegna) ha sperimentato nel mercato la formula migliore per distribuire i prodotti (o servizi) e condivide questo metodo con gli affiliati della rete di franchising. Il rischio d’impresa è così calcolato e limitato.

1.

L’operatore indipendente non può contare su un preciso supporto esterno e, quindi, è obbligato a farsi un’esperienza “in solitario” e ridurre al minimo gli eventuali errori.

 

2.

Il franchisee è titolare della propria attività e, quando decide di cederla, il marchio ha raggiunto una notorietà e un gradimento tali per cui può facilmente venderla nel mercato.

2.

L’operatore singolo è totalmente libero di vendere o di cedere a terzi come meglio crede la propria attività, ma il ricavo della vendita potrebbe essere anche non molto interessante in considerazione della notorietà limitata e locale.

3.

Il franchisee ha il diritto di utilizzare il marchio, l’insegna, il format e l’immagine di marca del franchisor. Il nuovo franchisee acquista un marchio, che ha un significativo potere nel mercato, e il “valore” del brand. Questi elementi comuni creano la cosiddetta “immagine di marca”, che dà luogo alla rete commerciale ben visibile ai consumatori e/o utenti a livello nazionale e internazionale.

3.

Se la persona sceglie l’opzione di lanciarsi come operatore indipendente deve destinare fondi non indifferenti e spendere molto tempo per creare la propria insegna, che sarà riconosciuta solo a livello locale.

4.

I franchisee della rete godranno del beneficio dell’assistenza iniziale e continua nel corso del rapporto, con il franchisor.

4.

L’operatore è solo e non può contare su un supporto o su un’assistenza operativa esterna.

5.

Nel franchising, la formazione e l’addestramento sono forniti dal franchisor ai propri franchisees. L’entrata nel mercato è così assicurata al nuovo franchisee, anche se privo di un’esperienza diretta nel settore.

5.

L’operatore indipendente deve essere certo di avere le conoscenze, le abilità e la personalità per avere successo. Meglio se l’operazione commerciale sarà basata sulle sue pregresse esperienze. La gestione del punto vendita dipenderà totalmente dalle capacità manageriali del titolare.

6.

Il franchisor contribuisce alla selezione o aiuta a ricercare la migliore ubicazione del punto vendita del franchisee.

6.

L’operatore indipendente è solo e libero di decidere l’ubicazione del proprio punto vendita e incontrerà difficoltà nel trovare i locali migliori, in rapporto alla clientela da servire. 

7.

Entrando in una rete di franchising, i prodotti offerti e distribuiti dal franchisee avranno una notorietà e un’ampia accettazione. E’ il vantaggio competitivo più importante, a patto che la rete abbia, nel suo complesso, una buona reputazione.

7.

Un’attività indipendente comporta un lavoro molto lungo nella selezione dei prodotti e nella “costruzione” di un assortimento congruo, per garantire un’offerta organica alla comunità locale.

8.

Normalmente, la provenienza dei prodotti è unica, tramite la centrale di acquisto o il magazzino del franchisor, per cui sono assicurati alla rete dei franchisees sconti di quantità. Spesso, la provenienza dei prodotti è assicurata da fornitori convenzionati.

8.

L’operatore singolo è costretto a selezionare con attenzione i prodotti che i fornitori offrono cercando di spuntare i prezzi migliori. Soprattutto, all’inizio dell’attività, le limitate quantità ordinate dai vari fornitori non potranno godere di sconti di quantità.

9.

Il franchisee può contare sulle attività pubblicitarie nazionali e di marketing gestite dal franchisor, mentre sono di competenza dell’operatore in franchising quelle a livello locale.

9.

La pubblicità è a totale carico dell’operatore indipendente, che deve ideare e produrre i propri supporti pubblicitari e selezionare i media più opportuni.

10.

L’entrata nella rete di vendita del franchisor assicura al nuovo affiliato un reddito potenziale immediato. Le proiezioni finanziarie fornite dal franchisor daranno al franchisee indicazioni importanti sulle necessità di capitale circolante per raggiungere il break even point.

10.

Chi, invece, intraprende una propria attività può trovarsi in una posizione in cui lo sviluppo sarà lento alla partenza e, di conseguenza, sarà a corto di flussi di cassa tali da permettergli di continuare l’attività.

Per concludere, riportiamo qui di seguito la dichiarazione alla stampa dell’imprenditore americano Lori Karpman: “ho lavorato nel settore del franchising per oltre trenta anni, come franchisor, come master franchisee e come consulente. Suggerisco il franchising come modello di business, perché ho visto tante persone che godono della piena libertà del lavoro autonomo, senza molte difficoltà. Il franchising è un validissimo sistema in quanto i franchisors hanno il dovere di trasmettere ai franchisees tutti gli strumenti necessari per costruire e per gestire le attività. La responsabilità principale del franchisee é quella di utilizzare gli strumenti nel modo in cui sono stati trasferiti. Una volta che gli affiliati sono entrati nella rete di vendita, derogare al sistema può voler dire perdere denaro. La maggior parte degli affiliati non possiede tutte le competenze necessarie per gestire un business e il franchising è studiato su misura per loro. Non tutti nascono imprenditori, ma tutti possono essere messi nella posizione di seguire il sistema e, se lo faranno in modo corretto, avranno successo. Quindi, in generale, la risposta alla domanda: ‘dovrei iniziare la mia attività indipendente o acquistare una franchise?’, dipende dalle doti personali dei futuri imprenditori.”

Giuseppe Bonani

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