; Matthias Delrue | Schmidt Cucine

Matthias Delrue | Schmidt Cucine

Data

set 12, 2014

Lisa Brauner

Data

set 12, 2014

Il Nord Italia al centro della strategia d’espansione di Schmidt Cucine. Delrue: "Puntiamo ad aprire 100 negozi entro il 2020” 

700 negozi monomarca nel mondo, 43% il margine commerciale per ciascun punto vendita, zero tassa d’ingresso, nè royalties: questi i numeri dell’azienda francese che ha deciso di avviare il proprio progetto di espansione in Italia. Matthias Delrue Direttore SALM Italia spiega l’opportunità di business per chi vuole dare avvio ad un attività imprenditoriale di successo.

 

Schmidt Cucine è la prima rete europea di negozi esclusivi insediata in oltre 25 Paesi in tutto il mondo, qual è il progetto dell’azienda nel Bel Paese?

L’azienda ha un piano d’azione preciso che nasce dall’analisi del mercato italiano, secondo in Europa e, in quanto tale, prioritario per Schmidt Cucine. Alla luce dei progetti di successo già avviati nel resto del continente, vogliamo crescere anche in Italia attraverso la creazione di una rete di negozi capillare nel Nord Italia. La rete è costituita da affiliati in concessione esclusiva, formula che si differenzia dal franchising classico poiché non comporta nè royalties nè diritti d’ingresso. La nostra proposta rappresenta dunque una reale opportunità in quanto il modello di distribuzione che offriamo è innovativo rispetto a quello della concorrenza ed è proprio questa differenza ad essere la nostra forza, la chiave del successo di Schmidt Cucine in tutta Europa. Schmidt propone soluzioni di arredamento adatte al mercato italiano, sia nel design che nelle composizioni tecniche proposte. Dare concretezza ai sogni “nel cuore della casa” questa è la mission di Schmidt, questa è l’obiettivo quotidiano dell’azienda per garantire il massimo piacere ai clienti, trasformando il design in un valore accessibile.

Che qualità cercate negli investitori italiani che desiderano aprire un negozio Schmidt?

Siamo alla ricerca di persone interessate a creare un’attività imprenditoriale indipendente che però possono contare fermante sull’appoggio da parte di un gruppo internazionale che garantisce un supporto all’imprenditore prima, durante e dopo l’apertura del negozio. Per la costruzione di una solida e capillare rete di negozi desideriamo individuare candidati, nel Nord Italia, con uno spiccato senso commerciale e manageriale, che credono nel marchio e soprattutto che si affidino a questa formula esclusiva, diversa dai canoni usuali nel mondo del mobile.

 

D’altro canto, quali sono gli aspetti della formula da voi proposta per cui un imprenditore dovrebbe scegliere Schmidt Cucine?

Un marchio di notorietà europea che ben presto si consoliderà anche nel nostro Paese, una grande flessibilità sui mercati, un know-how competitivo e una politica affidabile e trasparente sono gli elementi che rendono Schmidt un partner affidabile su cui poter contare per lo sviluppo della propria attività imprenditoriale. Se poi vogliamo parlare dei risultati che un imprenditore potrà ottenere, i numeri parlano da sé: dopo due anni di attività continua, i negozi registrano un fatturato medio di 1,4 milioni di euro e hanno un considerevole un margine commerciale del 43%. Altro elemento che distingue la nostra formula è l’assenza di stock per il negozio, ciò significa che le cucine verranno fabbricate all’ordine e dunque totalmente su misura sulle esigenze ed il gusto del cliente.

Ci sono già tre negozi in Italia, come stanno andando?

Il progetto di espansione in Italia è già stato avviato ed oggi si è concretizzato con l’apertura dei primi tre punti vendita nelle città di Settimo Torinese, Torino e Bergamo. In poco tempo Schmidt Cucine ha dimostrato di essere molto apprezzata dai candidati italiani desiderosi di creare un’attività duratura e redditizia. Stiamo portando avanti un progetto a lungo termine e anche in momento di contrazione economica come quello attuale vogliamo credere in questo Paese e nel potenziale dei suoi investitori certi che potranno giovare della formula da noi proposta.