Il Funnel serve ancora? Come usarlo per lo sviluppo Franchising

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Il funnel marketing serve ancora?

È una delle domande che ci sentiamo rivolgere più spesso: il funnel serve ancora? La risposta breve è sì, ma con una premessa importante.

Ogni brand ha la sua storia e ogni funnel va visto caso per caso: non esiste un modello universale valido per tutti.

Quello che resta valido, invece, è la logica di fondo — ed è proprio quella che vogliamo mostrarti in questo articolo.

Per farlo senza svelare il know-how dei nostri clienti (giustamente ognuno ha i suoi segreti), usiamo come esempio direttamente uno dei funnel di BeTheBoss.

Le meccaniche, poi, vanno sempre declinate sul singolo caso, ma la logica è simile.

Cos’è davvero un funnel: lo scambio di valore

Alla base di qualsiasi funnel — e ne esistono tantissime tipologie — c’è sempre la stessa idea: uno scambio di valore.

Tu offri qualcosa di utile e, in cambio, ricevi i dati di contatto (email, telefono) di chi è interessato.

Quel “qualcosa di utile” è il famoso lead magnet: un magnete che attira il tuo cliente ideale offrendogli un contenuto di valore in cambio della registrazione.

Il punto di partenza, quindi, non è tecnico ma strategico: cosa può essere davvero interessante per il tuo target? Nel nostro caso, chi si occupa di sviluppo franchising o sta creando una rete. Solo dopo aver risposto a questa domanda ha senso costruire un lead magnet efficace.

Le tre fasi del funnel (con un esempio reale)

Vediamo velocemente come si articola nella pratica, seguendo il percorso di un contatto dall’inizio alla fine.

1. La sponsorizzata su Instagram e Facebook

Tutto parte da un annuncio sponsorizzato. In un video breve, di 30-40 secondi, raccontiamo di fatto il lead magnet: cosa diamo a chi si registra.

Nel nostro caso è una serie di materiali utili per chi fa sviluppo franchising e sta costruendo una rete — quindi già di per sé qualcosa di concreto e di valore. L’utente guarda il video, clicca e prosegue.

2. La optin page

Dal video si arriva alla optin page, la pagina in cui il prospect lascia i propri dati.

Qui abbiamo costruito una meccanica interattiva: i nostri contatti — franchisor in startup o già avviati — iniziano a “giocare” con un piccolo tool, rispondono ad alcune domande e ci lasciano i loro dati.

È un modo per coinvolgere la persona e qualificarla già in questa fase.

3. La Thank You Page (o pagina valore)

Una volta lasciati i dati, il contatto arriva alla thank you page, che noi chiamiamo pagina valore.

Non è una semplice pagina di ringraziamento: contiene una serie di contenuti disposti con una logica precisa — un video un po’ più lungo (circa 3 minuti) e tutta una serie di informazioni su di noi e sul nostro metodo.

L’obiettivo è continuare a nutrire il rapporto e a costruire fiducia subito dopo la conversione.

La logica conta più dello strumento

Come vedi, non abbiamo svelato ogni singolo dettaglio del nostro funnel — quello fa parte del nostro know-how.

Ma questa infarinatura ti dà già un’idea chiara di cosa sia una logica di funnel applicata allo sviluppo franchising: uno scambio di valore, un lead magnet costruito sul target, e un percorso curato in ogni passaggio.

Il segreto non è copiare un modello, ma capire la logica e adattarla al tuo caso specifico.

Vuoi capire se un funnel ha senso per il tuo franchising?

Se ti interessa approfondire, come sempre puoi contattarci: valutiamo insieme il tuo caso specifico e capiamo se — e come — un funnel può aiutarti a generare contatti qualificati per la tua rete in franchising.

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