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May 6, 2008

Microsoft lascia Yahoo. E ci guadagna Google

Fonte: VisionPost.it

Di Nicola Bruno

All'indomani del ritiro dell'offerta di Microsoft, oggi si profila un lunedì nero in Borsa per Yahoo. Ma le grandi testate economiche puntano il dito anche contro Steve Ballmer e l'assenza di una strategia per il web del colosso di Redmond. Intanto, Google si lecca i baffi.

Sembra una soap-opera, ma è solo una storia di ordinaria finanza. Corteggiamenti, rifiuti, incontri segreti, nuovi pretendenti in lizza, addirittura lettere (d'amore). L'acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft sta diventando il nuovo tormentone del 2008. L'ultima puntata della saga risale a sabato scorso e ci ha consegnato l'ennesimo colpo di scena: il ritiro dell'offerta da parte di Microsoft, con tanto di Ceo piccato che sbatte la porta e se ne va: "Nonostante i nostri massimi sforzi, Yahoo non ha fatto nessun passo avanti verso l'accettazione della nostra offerta", ha dichiarato Steve Ballmer alla stampa.

Semplice manovra per spingere il management di Yahoo con le spalle al muro, ovvero fare i conti con la minaccia di un'Opa ostile e gli umori dei propri azionisti? Come reagiranno questi ultimi se il titolo di Sunnyvale oggi dovesse crollare a Wall Street (come credono molti analisti e come confermano i primi dati provenienti dalle borse europee)? Yahoo riuscirà a mantenere la propria autonomia e competitività (come promette oggi Jerry Yang)? In caso contrario, chi potrebbe farsi avanti? La News Corp di Murdoch? AOL? O, addirittura, Google, il terzo litigante che per il momento è l'unico a "godere" nella trattativa in corso? Tutte domande che dallo scorso sabato stanno rimbalzando come in un flipper impazzito sulle grandi testate statunitensi (e non solo).
Un po' tutta la stampa economica ha subito sottolineato il passo azzardato del colosso di Redmond: "Il corteggiamento fallito di Microsoft a Yahoo lascia il gigante del software con opzioni limitate per raggiungere lo scopo strategico di espandere la sua presenza online, mentre Yahoo ora spera di siglare un più vasto accordo con Google", scrive il Wall Street Journal. Dello stesso avviso il New York Times che titola "Passo indietro per Microsoft" prendendo di mira le ambizioni (in parte fallite) di Steve Ballmer: "La sua ricetta per il successo contro Google non sta funzionando", sottolinea Steve Lohr. E c'è addirittura chi, come TechCrunch, si chiede se il successore di Bill Gates non debba prepararsi a lasciare la poltrona: "Dopo il disastro di Windows Vista, Ballmer ha ben pensato di "redimersi" davanti agli occhi del board di Microsoft attraverso il patto 'trasformativo' con Yahoo. Senza successo, per il momento".

Se il colosso di Bill Gates è il perdente e per Yahoo si prospetta un futuro alquanto incerto, "un vincitore c'è già: Google ancora non ha un competitor degno di questo nome nella battaglia per il controllo di Internet", mette in luce The Economist. E così la pensa anche Business Week, sottileando come "senza la fusione, i due giganti dell'hi-tech sono tornati al punto di partenza". Sempre lì, ad agitarsi alle spalle di Google, il cui predominio nella pubblicità online diventa sempre più solido. Ma attenzione alle analisi troppo dettate dalla contingenza, continua BW: "Zelo competitivo, persistenza e investimenti pazienti sono stati cruciali per i trionfi di Microsoft in questi ultimi anni". Chissà se anche questa volta riuscirà ad agguantare la preda?



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