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Espandersi in Australia con il franchising | articolo rivolto ai Franchisor italiani

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Franchising in Australia



australia

Il franchising in Australia - Introduzione per i franchisor italiani interessati ad espandersi in questo mercato

Il Franchising è uno dei settori più sviluppati, sicuri e soprattutto in crescita in Australia. Recenti statistiche dimostrano che, in Australia, i sistemi di franchising hanno resistito particolarmente bene alla crisi finanziaria globale che, invece, sia pure in misura inferiore a quello che si è verificato in Europa, ha colpito le piccole imprese. Infatti, il numero di sistemi di business condotti con un formato di franchising, è cresciuto da 977, nel 2010, a 1137, nel 2012 (una crescita netta di 160 reti di franchising).

Nonostante il numero relativamente basso di abitanti (quasi 23 Milioni nel 2012), l’Australia, per vari fattori, si distingue come uno dei migliori paesi al mondo, per quanto riguarda lo sviluppo e l’espansione del business, sopratutto con riferimento ai sistemi di franchising. L’Australia, infatti, non solo è attualmente uno dei paesi più ricchi del mondo, superando per quanto riguarda il GDP per capita, anche la Germania e la Francia, ma è anche uno dei paesi sviluppati con uno dei più elevati tassi di crescita economica annua (dal 1990 ad oggi, del 3,3% in media). Inoltre, l’Australia è stata riconosciuta dalla Banca Mondiale, nel 2011, come una delle prime 10 economie mondiali, su un totale di 183, per quanto riguarda l'avvio di una nuova attività, l'ottenimento di credito e la facilità di fare business

I benefici che l’Australia offre non si limitano al paese stesso. Infatti, l’Australia si trova geograficamente vicino all’Asia e, per questo motivo, ha consistenti comunità di immigrati asiatici, concentrati sopratutto nelle città più importanti, Sydney, Melbourne e Brisbane.

Un altro rilevante fattore da tenere in considerazione è che, diversamente da quanto accade in Italia, l’immigrazione in Australia è rigidamente controllata e selezionata, al fine di far entrare nel paese soprattutto persone con specifiche capacità tecniche e formazione culturale adeguata. Tale circostanza, unitamente alla presenza di diversi accordi multilaterali di libero scambio e di accordi bilaterali con vari paesi asiatici, rende inoltre l’Australia un'area di notevole importanza strategica, per accedere più facilmente ai mercati asiatici ed espandersi negli stessi.

Alcune informazioni di base sul franchising in Australia.

1. A quali settori è interessato il mercato australiano 

Dei 1.137 sistemi di franchising nazionali, attualmente esistenti, la maggior parte (più di un quarto), opera nel commercio al dettaglio non alimentare, seguita da business che operano nel settore alimentare (18%) e nei servizi amministrativi e di supporto (16%). I settori restanti rappresentano quote minori di attività di franchising.
Negli ultimi anni, la crescita netta del franchising si è verificata prevalentemente nei settori diversi dal commercio al dettaglio. Infatti, in linea con le tendenze economiche a livello nazionale, mentre il franchising nel settore del commercio al dettaglio ha registrato, tra il 2010 e il 2011, un leggero calo del fatturato, il franchising non relativo al commercio al dettaglio ha incrementato, nello stesso periodo, il fatturato, compensando tale calo.

2. Cosa deve sapere il franchisor italiano che vuole esportare il suo sistema di franchising in Australia: aspetti legali e contrattuali 

Un’operazione di espansione nel mercato australiano, da parte di un franchisor straniero, richiede un’adeguata pianificazione strategica, in combinazione con un’adeguata comprensione del mercato e del sistema normativo australiano.

I franchisors interessati all’espansione delle loro operazioni nel mercato australiano hanno una serie di opzioni a loro disposizione. Essi possono:

• costituire una succursale o filiale per sviluppare e gestire il sistema di franchising;
• stipulare un contratto di master franchising per una parte o l’intero territorio Australia;
• stipulare dei contratti di franchising direttamente con franchisee locali;
• stipulare accordi di joint venture o partnership con società locali.

La scelta delle diverse opzioni, sopra elencate, dipenderà da una serie di fattori, tra cui:

• le risorse finanziarie del franchisor;
• le modifiche necessarie per rendere il sistema di franchising adeguato al mercato australiano;
• gli incentivi economici e finanziari offerti, dai vari Stati australiani, agli investitori stranieri;
• il sistema fiscale locale; 
• il sistema normativo locale che regola le pratiche industriali e commerciali;
• gli obiettivi generali e le aspettative del franchisor. 

Il settore del franchising in Australia è regolato dal Franchising Code of Conduct, un codice di condotta obbligatorio, che ha forza di legge. I franchisors interessati a espandere i loro sistemi nel mercato australiano devono rispettare tale Codice e non solo. Oltre al rispetto del Codice, infatti, vi sono diverse leggi e pratiche commerciali che devono essere seguite e rispettate, che possono variare, a seconda del diverso tipo di business. È essenziale che sia effettuata un’accurata analisi preliminare e che venga predisposto un buon piano, che rispetti la normativa e gli usi locali, a partire dalla protezione della proprietà intellettuale del franchisor. 

3. Outline dell’industria del franchising in Australia 

Attualmente ci sono circa 73.000 unità che operano all’interno un sistema di franchising, in Australia, con un fatturato totale stimato intorno ai 62 miliardi dollari, nel 2011. Se aggiungiamo le vendite di veicoli e di carburante (anch’essi parte dell’industria del franchising), il fatturato totale delle vendite per l'intero settore è stato stimato intorno ai 131 miliardi dollari (in crescita, rispetto a 128 miliardi dollari nel 2010). 

Il successo dei sistemi di franchising in Australia è dovuto soprattutto alla capacità dei franchisors di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di rinnovarsi costantemente. Infatti, sebbene la maggior parte dei franchisors abbiano registrato un aumento delle vendite di prodotti negli ultimi due anni, c'è stato anche un aumento correlato di spese promozionali per stimolare il business. I franchisors sono stati anche molto rapidi ad adottare, con successo, le nuove tecnologie e tendenze, con più del 90 per cento di loro che indica di utilizzare social media, come facebook, internet e twitter, come strumenti di comunicazione, in quanto sono visti come un sistema marketing più efficace ed efficiente, di quelli tradizionali, per raggiungere sia i consumatori, che i potenziali franchisee. 

 

Franco Vicario

L’avv. Franco Vicario può essere raggiunto scrivendo: franco@vicario-legal.com

 



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