RivaReno: gelaterie in franchising
Cenni sul mercato del gelato
Cresce il consumo del gelato. Un sondaggio della
Confartigianato rivela che, sempre di più, coni e coppette non sono solo un
piacere estivo: Il 40% degli intervistati considera il gelato un ottimo
sostituto del pasto principale; il 60% non sa resistergli per merenda e
dopocena. Una golosità a cui non si rinuncia neanche in inverno.
Negli ultimi 12 mesi la Confartigianato ha
registrato un aumento del 20% delle vendite delle vaschette per asporto. I più
gettonati sono i gusti classici: crema e cioccolato. Bando a coloranti e a
strane miscele e via libera a gelato dai gusti raffinati ed innovativi.
In Italia le gelaterie artigianali sono 32.419 e
realizzano il 56% della produzione nazionale. Dal 2001 al 2004 sono cresciute
del 3%. Le regioni del nord vincono il record di presenza di gelaterie: in testa
la Lombardia con 5.389 imprese, alle spalle il Veneto con 3.182 gelaterie.
Fanalino di coda la Valle d’Aosta con 124 aziende, seguita dal Molise con sole
167 imprese. Le Marche si sono piazzate al 14° posto con 877 gelaterie e più di
2 mila addetti.
Negli ultimi 12 mesi sono stati consumati a
livello nazionale ben 332.000 tonnellate di gelato, quasi 12 Kg pro capite.
Gli ultimi dati disaggregati in nostro possesso (Fonte A.I.D.I.), evidenziano
che dal 2003 al 2005/2006 i consumi di gelato stanno incrementando:

Analisi e tendenze competitive
Il gelato artigianale non e’ che un segmento di un mercato più vasto, il
cosiddetto mercato del gelato da passeggio.
Il mercato del gelato da passeggio può essere suddiviso in tre principali
segmenti: il cono artigianale, il soft ice, e il cono industriale, tre prodotti
per certi versi simili, ma che rispondono a esigenze differenti e spesso si
rivolgono a clienti diversi.
Cerchiamo di capire meglio quali siano le caratteristiche dei tre prodotti e le
fasi in cui si trovano questi tre differenti mercati.
Cono industriale (cornetti, merende gelato ecc.): Prodotto acquistato
prevalentemente di impulso e dal prezzo competitivo, distribuito attraverso un
elevatissimo numero di punti vendita non specializzati (circa 100.000). Ha molto
sofferto la concorrenza del cono artigianale, vissuto dal consumatore (spesso a
torto) come molto più sano e genuino. L’industria ha negli ultimi anni fatto
degli sforzi enormi per migliorare la qualità percepita della propria offerta.
Oggi esistono sul mercato prodotti dal sapore intenso e realizzati in maniera
assai creativa. Una occhiata alla lista degli ingredienti farà però notare che
ciò è stato realizzato non attraverso l’utilizzo di materie prime pregiate (che
non consentirebbero di avere prezzi di vendita bassi) bensì facendo ricorso alla
tecnologia. I contenuti di latte e panna sono infatti bassi a vantaggio di
ingredienti meno pregiati quali i grassi vegetali idrogenati e gli aromi
sintetici. Sicuramente l’assoluta igiene data dalle confezioni singole sigillate
rappresenta uno dei punti di maggiore forza di questo tipo di prodotto.
Il cornetto si rivolge prevalentemente a un target giovane, come sembrano
suggerire anche gli spot pubblicitari, che mostrano nella maggior parte dei casi
ragazzi/giovani consumatori, spesso impegnati in attività sportive o comunque
all’aria aperta. L’innovazione di prodotto, nata per promuovere la
destagionalizzazione dei consumi, legata tradizionalmente ai mesi estivi come
vedremo in seguito, fa invece riferimento al target allargato della famiglia.
L’obiettivo di destagionalizzare i consumi di gelato ha portato l’industria
all’immissione sul mercato dei ‘multipack’, ovvero confezioni contenenti 4/6/8
pezzi per il consumo familiare, venduti attraverso il canale della grande
distribuzione (60 per cento). Più recentemente, la progressiva tendenza alla
‘snackizzazione’ dei pasti, ha portato all’introduzione di multipack contenenti
coni in formato mini, che per le loro caratteristiche di dimensioni e
assortimento di gusti sono particolarmente indicati per il consumo domestico.
Il cono industriale si caratterizza per una fascia ampia di momenti di consumo,
dallo snack veloce, al pasto leggero, alla merenda golosa, fino al dopocena.
Secondo i più recenti dati Aidi sulle vendite del cono industriale, relativi al
quinquennio 1997-2001, le confezioni singole hanno subito una contrazione del
20,4 per cento; al contrario i ‘multipack’ hanno registrato una crescita del
12,5 per cento. Tendenza confermata anche nel breve periodo: - 4,5 per cento le
confezioni singole, + 5,2 per cento il multipack, nel 2001 rispetto al 2000. Le
previsioni future sull’andamento delle vendite in Italia del cono industriale
lasciano prevedere una conferma del trend in atto.
Gelato soft: è un prodotto fresco, venduto su impulso, presente nelle
catene fast food. L’assortimento dei gusti e’ molto limitato (due o tre al
massimo) e la qualità degli ingredienti molto bassa. Analogamente al gelato
artigianale, viene presentato su cialda, spesso con personalizzazioni con
topping innovativi e colorati. Ha un prezzo molto competitivo e viene venduto in
circa 3.000 punti di vendita, la cui ripartizione percentuale è prevalente nel
nord Italia, all’interno delle grandi catene di fast food. I consumatori di
questo prodotto sono prevalentemente giovani e dotati di mezzi economici
limitati. La produzione del Gelato soft e’ molto semplice (simile al processo
con cui si monta la panna) e non necessita di investimenti particolari.
I consumi di questo prodotto sono in crescita, partendo da dei livelli molto
bassi. La sua diffusione verso il sud Italia migliorerà con il diffondersi delle
catene di fast food nel meridione. Anche esso e’ acquistato prevalentemente
d’impulso.
Gelato artigianale: viene prodotto in piccoli laboratori annessi al punto
vendita generalmente gestiti da piccole imprese artigiane. Come abbiamo visto
prima si tratta di un segmento di mercato in espansione sia per consumi che per
punti vendita. E’ un prodotto dal consumo consolidato nel tempo che si rivolge a
un target molto ampio non avente caratteristiche generazionali, di status o di
sesso. Il consumo e’ generalmente sviluppato nell’arco della giornata, come
momento di piacere ludico, con una forte concentrazione al pomeriggio e alla
sera.
Il gelato artigianale è stato da sempre identificato come in assoluto il miglior
prodotto di gelateria. In realtà la proliferazione dei punti vendita e la
progressiva attenzione al contenimento dei costi da parte dei produttori di
semilavorati per gelateria hanno comportato uno scadimento della qualità del
prodotto. Oggi sono infatti presenti sul mercato un numero elevatissimo di
operatori improvvisati, che pur producendo artigianalmente, propongono prodotti
di bassa qualità, spesso peggiori del gelato industriale. L’elevata presenza di
grassi vegetali idrogenati al posto delle proteine animali e di coloranti e
aromi artificiali connotano purtroppo la maggioranza delle offerte di prodotto
artigiano presenti sul mercato. I consumatori hanno cominciato ad accorgersi di
questo stato di cose facendo nascere delle grandi opportunità per coloro che
hanno le capacità e la competenza per proporre un vero prodotto eccellente. Non
a caso le gelaterie di qualità (e sono poche) possono contare su clienti
fedelissimi e su code sempre più lunghe di fronte ai propri banchi di vendita.
Sta quindi nascendo all’interno del segmento del gelato artigianale un nuovo
segmento di mercato: il Gelato di elevata qualità, caratterizzato per la
assoluta originalità dei gusti e ricette, e per l’eccellenza delle materie prime
utilizzate.
Il franchising RivaReno si propone di occupare da leader questo nascente
segmento di mercato offrendo il miglior gelato possibile, unitamente a una
fruizione dello stesso in locali aventi un design italiano moderno e di tendenza
in cui sia piacevole soggiornare. L’approccio al prodotto e’ senza compromessi.
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