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December 21, 2011

CTS: le mete Top di fine anno. In tempi di crisi, dove vanno in vacanza i giovani italiani?

Comunicato Stampa

Le mete più ambite per Natale e Capodanno? Nel vecchio continente dominano Parigi, Londra e Madrid mentre in Italia Roma, Firenze, Venezia e Rimini. Lungo raggio: Usa (New York), Messico e Australia

Roma, 16 dicembre 2011 – In vetta alla classifica dominano come sempre le capitali europee: Parigi, Londra e Madrid le più gettonate. Il 30% dei soci CTS ha scelto il Parigi, il 32% vola nella sempre gettonata Londra mentre il 20% ha optato per Madrid. Registra anche un discreto successo Budapest con il 10%. La formula scelta è quella dei week end lunghi con un costo medio che si aggira intorno ai 60/70 euro a notte in bed and breakfast in camera doppia. La spesa media per un pacchetto in Europa parte da 280 euro.

All’interno dei confini italiani le destinazioni che attraggono più turisti sono la Città Eterna seguita da Firenze, Venezia e Rimini la capitale del divertimento dei giovani.

Sul lungo raggio, New York è la meta preferita. Più della metà dei soci, circa il 26%, l’ha scelta per passarci il Capodanno. Il costo medio di un hotel centrale si aggira intorno ai 200 euro. Dunque USA e Messico mantengono le loro posizioni consolidate di vendita. In leggera flessione l’Oriente soprattutto per la Thailandia e India.

La grande novità di quest’anno è rappresentata da un continente lontano come l’Australia che quest’anno registra un record +25% rispetto al 2010. La scelta non è dettata però dalla voglia di passarci le feste natalizie, bensì per un periodo molto più lungo dove poter abbinare al divertimento anche lo studio o un’esperienza di lavoro.

“Rispetto allo scorso Natale e Capodanno si riscontra una brusca battuta d’arresto per i paesi del nord Africa Marocco, Egitto, Tunisia, dettata principalmente dalla situazione politica destabilizzante – dichiara Fabio Savelloni Direttore Vendite di CTS. Per il resto la voglia di vacanza non sembra arrestarsi e questo è di buon auspicio. Ma sicuramente cala la spesa e le vacanze durano meno giorni e le destinazioni scelte, tranne poche eccezioni, sono sempre più vicine.”



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