Catania, nascono i sindacati per i franchising

Data

apr 28, 2010

E uno schema contrattuale giovane, è arrivato in Italia negli anni ‘70. La Confcommercio di Catania scommette sui giovani per far decollare il franchising in Sicilia creando un nuovo sindacato per gli addetti ai lavori. Anzi, due.

Confranchisor e Confranchisee, presentati i sindacati
Stamattina presso la sede della Confcommercio sono stati presentati alla stampa Confranchisor e Confranchisee, nati per tutelare gli interessi economici, sociali e morali sia di quegli imprenditori che concedono il marchio, i franchisor, sia di coloro che affiliandosi ne condividono brand, immagine e, naturalmente, prodotto commerciale, i franchisee.

Alla presentazione hanno preso parte il presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti, il presidente della Camera di Commercio etnea Pietro Agen, il vice direttore della Confcommercio Giuseppe Cusumano e i due neo eletti presidenti, Alessandro Mertoli di Confranchisor e Piero Ambra di Confranchisee. A far parte dei rispettivi direttivi sono stati scelti Fabio Impellizzeri, Alfonso Brancato, Pierangela Fischetti e Giovanni Nania; Giuseppe Giamblanco, Salvatore Brancato, Francesco Daniele Ciaccio e Antonio Messina.

Franchising, evoluzione del commercio
Una formula veloce, quella del franchising, iniziata nel campo della ristorazione e sviluppatasi su vari settori merceologici, primo tra tutti l’abbigliamento bambini, poi uomo e donna, calzature, profumeria e cosmesi, servizi alle imprese.

“La formula franchising rappresenta l’evoluzione del commercio tradizionale – ha detto in apertura il presidente Galimberti – In Sicilia sono circa 5.000 le imprese affiliate a marchi nazionali e internazionali, di cui 2.000 solo a Catania, al secondo posto dopo Palermo. E Catania registra al momento ben 8 brand nati sul territorio ed esportati in Italia e all’estero, i negozi di parrucchiere Compagnia della Bellezza ne sono un esempio, il primo franchising tutto catanese arrivato fino al Sud America”.

Un dettagliante, per migliorare il punto vendita, garantire il suo investimento o per altri buoni motivi, decide di affiliarsi ad una impresa affiliante di prestigio. Un'impresa affermata decide di affiliare a sé un certo numero di dettaglianti autonomi, concedendo loro lo sfruttamento del suo marchio, della sua immagine e della sua rete commerciale di acquisto. Il contratto di affiliazione in franchising risolve problemi e dà benefici in termini di profitto: permette alle aziende di sviluppare quote di mercato risparmiando capitali, riduce i costi di intermediazione commerciale, permette di vendere di più e più rapidamente rispetto alla concorrenza, aumenta la percentuale di ricarico sui prodotti venduti, riduce i costi di gestione dell'azienda affiliata e riduce i rischi d'impresa.

I vantaggi per il franchisor
“I principali vantaggi per il franchisor – ha spiegato Alessandro Mertoli, presidente Confranchisor - sono collegati alla possibilità di espandere i propri affari senza effettuare alcun investimento per godere di una migliore integrazione locale tramite il franchisee e di determinare nuovi introiti finanziari. Espansione dell’attività nel mercato; introiti finanziari derivanti dall’attività svolta dai franchisee; migliore pianificazione aziendale; ampliamento e sviluppo del mercato, queste le principali agevolazioni per chi concede il proprio marchio”.

L'affiliato da parte sua si impegna a pagare un corrispettivo e ad esercitare l'attività secondo alcune modalità, stabilite con l'affiliante, riguardanti la commercializzazione dei prodotti.

I vantaggi per gli affiliati
“I vantaggi per gli affiliati sono molteplici – è intervenuto Piero Ambra, presidente Confranchisee - può fruire dell'avviamento commerciale e della notorietà dell'impresa affiliante, utilizzandone i segni distintivi, nella sua proposta al cliente. Può servirsi della pubblicità dell'azienda affiliante a livello locale e nazionale, anche per il lancio del punto vendita, riducendo notevolmente questo capitolo di spesa. Ha la possibilità di rinnovare o allestire ex novo il punto vendita garantendosi, grazie al prestigio dell'affiliante, a livello di immagine e impatto sul cliente. Può beneficiare delle iniziative di formazione del personale, di aggiornamento ed assistenza. Può usufruire della struttura commerciale dell'affiliante che provvede a svolgere le funzioni di acquisto e/o di ricerca fornitori, unitamente alle trattative commerciali, per conto dell'affiliato. Può potenziare la propria clientela a seguito dell'indotto generato dagli altri punti vendita affiliati al franchisor”.

Il marchio Etna
I tempi per un marchio “Etna” sono ormai maturi e nel 2010 la creazione di un franchising tutto siciliano è tra gli obiettivi prioritari della Camera di Commercio di Catania. Ne è convinto il presidente Pietro Agen: “Un franchising di un negozio a marchio “Etna” o “Sicilia” potrebbe essere la chiave per esportare in maniera semplice e sicura i prodotti di casa nostra e rendere un grande servizio allo sviluppo del territorio. Creare un marchio per il franchising legato al nostro vulcano, alla nostra Isola, significherebbe puntare sull’ affiliazione commerciale, e dunque su una formula di collaborazione tra imprenditori per la distribuzione di servizi e beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa ma non vuole partire da zero, e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato”.

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