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Aprire un'attività in franchising

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Meglio aprire un'attività in Italia o all'estero?



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Aprire un'attività, magari in franchising, cercare lavoro all'estero o restare in Italia?

Aprire un’attività, avviare un’impresa e mettersi in proprio è il sogno di molti italiani, soprattutto di quei giovani che non riescono a trovare un percorso di carriera soddisfacente

Purtroppo l’Italia è un Paese di grandi contraddizioni che lo rendono adorabile per certe cose e detestabile per altre. Per un giovane ambizioso, magari fresco di laurea o diploma, scontrarsi con la spesso desolante offerta di lavoro e con la logica tutta italiana dove fanno carriera più facilmente i raccomandati e figli di papà, può essere frustrante e condurlo a pensare di lasciare l’Italia e partire in cerca di fortuna in Paesi notoriamente più attraenti. 

In questi ultimi anni molto in voga sono l’Australia per i più giovani che magari provano per 6 mesi o fino a qualche anno a trovare una qualità della vita migliore di quanto l’Italia possa offrirgli; la Thailandia per chi ha deciso di cambiare vita in modo radicale: in questo caso si tratta anche di non più giovanissimi che si organizzano per mollare tutto e andare a vivere in un Paese che offre numerosi vantaggi in termini di costo della vita, qualità della vita, tassazione etc. Altre mete nei sogni degli italiani: il Brasile, dove molto viva è la comunità di italiani emigrati e la cui economia gode di un momento d’oro. E’ bene tuttavia considerare che nulla è facile e ci sono molte insidie: in Brasile ad esempio la corruzione dilaga, sicchè può anche capitare di avviare un’attività in proprio di successo, ad esempio nella ristorazione ma non solo, e vedersi costretti a pagare tangenti e quant’altro al boss di turno! 

Mete meno “esotiche” ma pur sempre impegnative restano quelle dei Paesi che in Europa godono comunque di una economia in buono stato, vedi in primis Germania, poi Inghilterra, Francia

Infine gli States, con New York, Miami o la California: qui è ancora più difficile, rispetto ai Paesi europei, in quanto occorre trovare un’azienda disposta a “sponsorizzarti”, ossia ad assumerti e aiutarti nell’ottenere la carta verde per restare negli USA.

Abbandonare l’Italia in cerca di fortuna in altri Paesi può essere un’opzione ed avrà sicuramente molti aspetti positivi se ci si riuscirà ad integrare nel nuovo Paese, ma probabilmente anche alcuni aspetti negativi, primo fra tutti la nostalgia per l’Italia! 

Infatti, nonostante tutte le criticità di questo Paese, sono pur sempre la maggioranza i giovani che cercano in ogni modo di adattarsi, magari cambiando città, cercando lavoro ad esempio a Milano o a Roma. 

Adattarsi in queste città, dove il costo della vita, parlo di affitto, mangiare fuori o anche fare la spesa (in pratica di tutto!) è sicuramente molto elevato, non sarà certo facile e solitamente lo stipendio non basta mai! Tuttavia per molti italiani è pur sempre preferibile sopportare lo stress di una grande città piuttosto che dover affrontare una scelta come quella di cambiare Paese: sicuramente una scelta molto più radicale.
Tutto dipende ovviamente anche dalla particolare situazione in cui il giovane italiano si trova: se è ad esempio single e in cerca di avventura, molto ambizioso e disposto a fare sacrifici per fare carriera nel lungo periodo, mollare tutto e andare all’estero è sicuramente una decisione coraggiosa che potrebbe portare i suoi frutti, se non altro quello di imparare un’altra lingua! Inoltre le aziende apprezzano chi ha fatto esperienze all’estero: non è quindi da escludere che l’avventura all’estero possa aprire qualche porta nel mercato del lavoro una volta tornati.
Se al contrario ci si trova in una situazione in cui cambiare Paese comporterebbe troppi sacrifici, vuoi per dei legami sentimentali vuoi per l’incapacità di adattarsi in un Paese straniero, dove certo non sarà facile sentirsi a casa al 100%, dover fare i conti con l’Italia e le sue complessità, dalle tasse alle poche opportunità per i giovani etc., resta comunque l’unica strada da percorrere.

Dal 2008 in avanti, il protrarsi della crisi ha purtroppo ridotto di molto le già poche opportunità di lavoro, comportando in pochi anni un aumento a livelli drammatici del tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile. Per molti giovani che non trovano lavoro, né desiderano cercarlo all’estero, un’opzione da prendere in considerazione è quella di mettersi in proprio ed avviare la propria attività.

Aprire un'attività in Italia

Anche qui si va certo a toccare temi “delicati”, in quanto anche in questo campo l’Italia detiene dei bei record, molti in negativo. Parlo di burocrazia, di troppe tasse, troppe regole etc. etc. Ad ogni modo, avviare un’attività è comunque una forma di auto-impiego: ossia anche ipotizzando che il neo imprenditore non riesca a fare profitti eccezionali, avrà comunque remunerato se stesso ed eventuali collaboratori

Certo, non va dimenticato che a differenza di un lavoro dipendente, il neo imprenditore sarà soggetto al rischio di fallimento. La decisione di mettersi in proprio non deve quindi essere presa con leggerezza né presa come scelta obbligata per chi non trova lavoro. 

Avviare un’impresa deve essere una scelta motivata da una passione, un’idea imprenditoriale, la voglia di costruire qualcosa di proprio per creare benessere per sé e per i propri collaboratori. Occorre vagliare bene l’idea, fare un business plan, farsi assistere sin da subito da un bravo commercialista etc. 

Fare impresa in Italia non è facile. Diciamo che è una scelta coraggiosa che consigliamo a chi ha una forte motivazione a mettersi in proprio, una spiccata attitudine imprenditoriale e quella marcia in più che gli permetterà di superare i numerosi ostacoli che si presenteranno.

Aprire un’attività in franchising: vantaggi per l'affiliato

Esiste poi un’ulteriore opzione, meno rischiosa rispetto a partire da zero con la propria idea imprenditoriale: aprire un’attività in franchising.

Mi spiego, si tratta pur sempre di creare una tua impresa (Sas, Srl etc.), quindi come tale sarà sempre soggetta al rischio di fallimento insito in ogni attività d’impresa, tuttavia lanciando un’attività in affiliazione ad un Franchisor che ha già testato il modello di business sul mercato, i vantaggi sono numerosi, per citarne alcuni:

  • rischi minori
  • prodotto o servizio affermato
  • marketing e pubblicità
  • assistenza pre e post apertura

 

Leggi tutti i vantaggi del franchising dal punto di vista dell'affiliato

Leggi anche Aprire in franchising: introduzione



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