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Starbucks franchising: è ufficiale, a Milano il primo locale

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Caffetterie Starbucks



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29 febbraio 2016, Milano: il presidente Howard Schultz, "Mr Starbucks", in visita a Milano ha rilasciato da pochi gg dichiarazioni alla stampa circa il suo impegno ad investire milioni di dollari e creare posti di lavoro. Il primo Starbucks italiano sarà nel centro di Milano – location ancora segreta – forse già entro il 2016 o comunque agli inizi del 2017.

Leggi l'approfondimento su Beesness: Starbucks apre in Italia

Le origini del successo di Starbucks sono proprio riconducibili allo stile italiano del consumo del caffè al bar e risalgono ai primi anni '80, quando l'allora amministratore delegato dell'azienda, Schultz, era in vacanza a Milano. Osservando le abitudini degli avventori dei caffè del centro ebbe l'intuizione e decise di adottare lo stesso ambiente accogliente e rilassato dei bar italiani nei locali che dirigeva, avendo cura di adattarlo alle abitudini statunitensi. Da allora, Starbucks ha avuto un'avanzata inarrestabile, ma ancora oggi teme l'ingresso sul mercato italiano. Davvero i clienti italiani non riuscirebbero mai a rinunciare alle proprie abitudini e al caffè espresso del bar sotto casa?

Lo sviluppo del franchising Starbucks in Italia potrebbe riscuotere un grande successo, tuttavia le opinioni sono contrastanti: la non presenza di Starbucks in Italia è un tema di interesse anche per molti esperti di marketing e di strategie aziendali. Gli analisti sottolineano come il vero punto di forza dell'offerta Starbucks non risiede tanto nel caffè e più in generale nei prodotti proposti, quanto nell'immagine che i suoi punti vendita trasmettono: luoghi dove recarsi principalmente per rilassarsi. Chi va da Starbucks non lo fa per consumare un rapido caffè, ma per trascorrere del tempo chiacchierando in compagnia degli amici, navigando o lavorando assieme a una tazza di caffè. In Italia non esiste un'offerta strutturata di luoghi di questo tipo e Starbucks potrebbe davvero intercettare con successo una larga fetta di consumatori, appartenenti soprattutto alle fasce d'età più giovani.

Il modello di business che ha decretato il successo di Starbucks è fondato dunque sull'offerta complessiva più che sul prodotto "caffè" e sull'esperienza che è possibile vivere all'interno del locale, che è il vero elemento che lo distingue dalla concorrenza. Un simile modello di business, basato su un servizio efficiente, un ambiente piacevole e prezzi alla portata di tutti potrebbe risultare di successo anche nel mercato italiano.

Lo sbarco di Starbucks in Italia appare però ancora lontano: il Belpaese non rientra nelle strategie dei vertici della catena di caffetterie più diffusa al mondo, anche se a ben guardare gli indizi che fanno pensare che possa affermarsi senza problemi anche sul mercato italiano ci sono tutti.

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