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La regolamentazione del franchising in Italia

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Legge Franchising



legge franchising

Legge Franchising: la regolamentazione del franchising in Italia

In data 25 maggio 2004, con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la legge n. 129 del 6 maggio 2004 su "Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale" entrava in vigore in Italia il 25 maggio 2004.

La legge offre un quadro di norme che consentono una maggiore trasparenza riguardo alle offerte di franchising da parte degli affilianti attraverso l’informazione precontrattuale, che deve essere preventivamente comunicata al candidato affiliato, nonché maggiori garanzie a livello giuridico, derivanti da un documento di legge che definisce il franchising e che fornisce un quadro di alcuni principi base del rapporto di franchising. La normativa italiana è rimasta nel solco già tracciato da Francia e Spagna, che è quello di offrire ai candidati all’affiliazione la “disclosure” rappresentato del Documento Informativo Precontrattuale.

Un breve cenno ai contenuti della nuova normativa.

Definizione

Il franchising è un contratto, in base al quale una parte (il franchisor) concede l'uso all'altra (il franchisee), verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l'affiliato in un sistema (la rete di franchising) costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi.

Ambito di applicazione della legge

Le disposizioni relative al contratto di affiliazione commerciale si applicano anche al contratto di Master franchising e al Corner franchise.

Forma e durata del contratto

Il contratto di franchising, che può essere utilizzato in ogni settore di attività economica, deve essere redatto in forma scritta.
Per la costituzione di una rete di franchising, l'affiliante deve aver sperimentato sul mercato la propria formula commerciale.
La durata del contratto deve essere di almeno tre anni per garantire all'affiliato l'ammortamento dell'investimento.

Contenuti del contratto

Il contratto deve indicare:

  • l'ammontare del diritto d'ingresso e degli investimenti che l'affiliato deve sostenere prima dell'inizio dell'attività;
  • le modalità di calcolo e di pagamento delle royalty e l'eventuale indicazione del giro d'affari minimo che l'affiliato deve realizzare;
  • l'esatta esclusiva territoriale sia in relazione agli altri affiliati che a canali ed unità di vendita gestiti direttamente dall'affiliante;
  • la descrizione del know-how fornito dall'affiliante all'affiliato;
  • le caratteristiche dei servizi offerti dall'affiliante in termini di assistenza tecnica e commerciale, progettazione ed allestimento, formazione;
  • le condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto stesso.

Conciliazione

Per le controversie relative ai contratti di affiliazione commerciale, le parti possono convenire che, prima di adire l'autorità giudiziaria o ricorrere all'arbitrato, dovrà essere fatto un tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l'affiliato.

L’informativa precontrattuale fornita dal franchisor ovvero il Documento Informativo Precontrattule

IL RUOLO DELL’INFORMAZIONE PRECONTRATTUALE INTRODOTTA NEL 2004 DALLA NUOVA LEGGE SUL FRANCHISING

La legge italiana sul franchising, emanata nel 2004, ha introdotto l’istituto della “disclosure” (Documento Informativo Precontrattuale) come già da alcuni anni prescritta in molti Paesi come USA, Francia e Spagna.

Secondo la legge che regolamenta il franchising in Italia, i franchisor che offrono a delle persone o società una marca (brand) o insegna, metodi operativi, assistenza iniziale e continua per tutta la durata del rapporto (della durata minima di 3 anni) sono tenuti a fornire ai candidati all’affiliazione, 30 giorni prima della firma di qualsiasi documento contrattuale, un documento (da noi chiamato D.I.P. – Documento Informativo Precontrattuale), contenente informazioni chiare ed esaustive per permettere loro di investire, con cognizione di causa, nella franchise prescelta.

Suggeriamo ai futuri franchisee di richiedere e farsi consegnare dal franchisor il D.I.P. – Documento Informativo Precontrattuale e valutarlo prima di firmare qualsiasi documento preliminare o il contratto di franchising. Copia del contratto deve essere consegnato al candidato all’affiliazione per una valutazione del caso.

Questo documento (in inglese: disclosure) deve fornire i seguenti dati caratteristici della franchise:

Almeno trenta giorni prima della sottoscrizione del contratto di franchising l'affiliante deve consegnare all'aspirante affiliato copia del contratto da sottoscrivere, corredato dei seguenti allegati:

  • principali dati relativi all'affiliante e, previa richiesta dell'aspirante affiliato, copia del suo bilancio degli ultimi tre anni;
  • l'indicazione dei marchi utilizzati nel sistema, con gli estremi della relativa registrazione o del deposito;
  • una sintetica illustrazione degli elementi caratterizzanti l'attività oggetto dell'affiliazione commerciale;
  • una lista degli affiliati e dei punti vendita diretti dell'affiliante;
  • l'indicazione della variazione, anno per anno, del numero degli affiliati con relativa ubicazione negli ultimi tre anni;
  • la descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali, promossi nei confronti dell'affiliante e che si siano conclusi negli ultimi tre anni, relativamente al sistema di franchising.

 



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