Cos'è il franchising?

La maggior parte degli ambienti economici italiani non conosce l'impatto che il franchising ha nell’economia globale. E’ utile sapere che negli Usa circa 50% di tutte le vendite al dettaglio è generato da società di franchising. In Canada la percentuale scende al 45%. In Francia la percentuale del franchising sul piccolo commercio si aggira intorno al 10%.

Il franchising, cos’è?

Il franchising è una forma di collaborazione commerciale tra imprenditori indipendenti, regolata da contratto e nella quale una parte - l'affiliante - concede ad uno o più terzi - gli affiliati - il diritto di utilizzare la propria ragione sociale e/o il proprio marchio ed eventualmente altri segni distintivi per la vendita dei prodotti o per la prestazione di servizi, sulla base di un concetto (o sistema o formula) di marketing esclusivo, sviluppato dall'affiliante. Inoltre, l'affiliante regola e controlla l’utilizzo dei marchi e dell’immagine da parte dell’affiliato al fine di garantire una presentazione uniforme al pubblico ed una qualità costante dei prodotti e/o dei servizi. In contropartita, l’affiliante percepisce un corrispettivo. Mediante il contratto di franchising, quindi, l’operatore commerciale (affiliato) acquisisce il diritto di distribuire direttamente i beni e i servizi di un produttore o di un rivenditore di usufruire del know-how commerciale ideato dall'affiliante e di utilizzare i suoi marchi, i segni distintivi e l’immagine.

Cosa non è franchising

La parola franchising è ormai sulla bocca di tutti quelli che, in qualche modo, si interessano di distribuzione commerciale. È usato normalmente dai grandi stilisti di moda per qualificare i loro negozi all’estero, lo utilizzano le aziende della ristorazione, le grandi catene alberghiere, i negozi di abbigliamento, gli alimentaristi, ecc.
È proprio sulla scia della novità (e pubblicità) della parola “franchising”, che molti contratti di distribuzione si qualificano come contratti di franchising, mentre in realtà non sono che dei contratti diversi. È quindi necessario mettere in evidenza “ciò che non è” un’operazione di franchising e mettere in guardia chiunque voglia aderire a qualche sistema di distribuzione chiamato “franchising”, di valutare attentamente ogni singolo aspetto del sistema offerto, contratto incluso, e di consigliarsi preventivamente con un legale, esperto della materia, per la parte contrattualistica e con un commercialista, per quella propriamente economica e reddituale.
Per fare questo, crediamo opportuno elencare le principali differenze che si possono rilevare tra il contratto di franchising e altri contratti o rapporti di vendita e di distribuzione come concessione di vendita, partenariato, reti multi-livello, contratto di licenza e contratto di agenzia. Si tratta di attività imprenditoriali o di lavoro autonomo, ma non di operazioni di franchising come definite in apertura.

Cos'è il franchising in Italia

In Italia sono operative circa 1.000 aziende franchisor di cui oltre 850 sono censite dall’Associazione Italiana del Franchising. Queste aziende hanno un giro d’affari di oltre 21 miliardi di euro e gestiscono oltre 55mila franchisee. Le aziende franchisee impiegano una forza di lavoro di oltre 180mila unità. La dimensione media delle franchise operative in Italia è di 63 affiliati. Sono presenti nel mercato domestico circa 90 insegne estere.

Il 70% dei franchisor ha sede operativa nell’Italia del nord, il 20% nell’Italia centrale e il 20% nell’Italia meridionale e insulare.

Le reti più importanti in termini di numero di affiliati sono: le agenzie immobiliari (oltre 10mila affiliati) e, a scendere, i negozi di abbigliamento, la grande distribuzione alimentare e non, le agenzie viaggi ed i negozi di intimo (2mila affiliati).

I principali franchisor consolidati nel mercato italiano (tra parentesi l’anno del lancio delle rispettive franchise) sono: Buffetti (1952), UPIM (1975), Bata (1977), OVS (1978), Grimaldi (1979), Tecnocasa (1986), Bagatt (1987), Calzedonia (1987), Giramondo (1988), Brums (1989), C'è Bassetti (1989), Coin (1990), Divani & Divani (1990).

Tra le 100 principali insegne italiane, presenti nella classifica stilata da FranchiseEurope.com, troviamo (tra parentesi la posizione nella classifica): Bata (25), Tecnocasa (32), Punto SMA (49), Intimissimi ((64), Calzedonia (66), Domotecnica (76), Brums (80), Buffetti (86) e Gabetti (96)