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Il credito e lo sviluppo del franchising in italia

di Antongiulio Viscione





Se preferisci leggi questo articolo su formato rivista digitale: Beesness (pag. 16)

Lo sviluppo del franchising in Italia ha registrato negli ultimi anni un andamento decisamente soddisfacente, ne sono testimone i dati emersi in occasione delle annuali indagini promosse e curate da Assofranchising ed elaborate da Quadrante e dall’Osservatorio Permanente sul Franchising. Per i dati e gli eventuali approfondimenti vi invitiamo a visitare il sito associativo, www.assofranchising.it , e il Rapporto Assofranchising Italia 2010 - Strutture, Tendenze e Scenari, in versione digitale sfogliabile presente sul sito. 

Se le performance del franchising in Italia vengono comparate con quanto accade negli altri Paesi europei, però, ci si può rendere conto di quali spazi di sviluppo tale formula potrebbe ancora avere nel nostro Paese. Lo scopo, comunque, non è quello di verificare la “distanza” che ci separa dagli altri Paesi europei, bensì quello di capire se ci possono essere degli strumenti utili a colmare tale gap nel settore, nell’ottica che il franchising è comunemente considerato “anti ciclico” rispetto agli andamenti dell’economia ed una formula commerciale deputata a minimizzare il rischio imprenditoriale di chi la utilizza per avviare nuove attività. 

Tra le motivazioni dello sviluppo inferiore alle attese del franchising in Italia, possiamo sicuramente evidenziare la mancanza di attenzione, al settore, da parte del settore bancario e finanziario, disponibilità che, invece in altri Paesi europei, tra i quali la Francia, per esempio, ha contribuito non poco. A questo, di sicuro, un cambio dell’atteggiamento “indipendentista” che caratterizza l’imprenditore italiano, gioverebbe, ma, in una visione più concreta, crediamo sia più percorribile l’utilizzo di un ausilio quale quello offerto da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, che eroga agevolazioni finanziarie nella forma di contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato - per chi vuole avviare un’attività con il modello del franchising.

In relazione a ciò, si consideri che ammontano a 56 milioni di euro gli investimenti attivati nel settore Franchising da Invitalia, negli anni 2003-2010. Incentivi che, nello stesso periodo, hanno contribuito alla creazione di 688 nuove imprese. Le agevolazioni sono rivolte a finanziare persone fisiche o società (di persone o di capitali) di nuova costituzione che intendono avviare un'attività imprenditoriale in franchising, da realizzare con Franchisor convenzionati con Invitalia. 

La caratteristica delle agevolazioni ai franchisee possono essere così riassunte: 

  • Le agevolazioni finanziarie sono concesse entro il limite comunitario di €. 100.000,00 a fondo perduto. L'entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita, ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell'ammontare degli investimenti e delle spese di gestione 
  • Il calcolo delle agevolazioni deve essere effettuato nel rispetto del principio che prevede che l'importo del mutuo a tasso agevolato per gli investimenti non possa essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili 
  • Il mutuo è restituibile in 7 anni, con rate trimestrali costanti posticipate.

 

Antongiulio Viscione,
laureato in Economia e Commercio
all’Università Bocconi di Milano,
è Amministratore Delegato
di Quadrante S.r.l. e consulente
senior per il franchising.
www.quadrantefranchising.it



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