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Il candidato migliore per il franchising? Donna e giovane!

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Da un'indagine Fif-Confesercenti emerge il profilo del franchisee più idoneo



imprenditrice

DONNA E GIOVANE!

Indagine Fif-Confesercenti alla ricerca dell’imprenditore del franchising più dotato

Le caratteristiche delle persone più adatte a diventare imprenditori del franchising, emerse dall’indagine promossa dalla Fif (Federazione italiana franchising) e presentata al recente salone del franchising di Milano, sono quelle di essere donna e giovane. La ricerca si fonda sull’analisi di un campione rappresentativo di 150 potenziali imprenditori, sia uomini sia donne e di età compresa tra i 25 e i 45 anni, partecipanti negli ultimi due anni a percorsi di scuola d’impresa e di avvio all’impresa. Grazie al confronto con qualificati franchisor, sono state individuate le principali propensioni al business degli intervistati. Nella presente ricerca i principali indicatori considerati sono i seguenti: 

  • propensione al rischio del mettersi in gioco; 
  • capacità di automotivazione; 
  • capacità organizzative;
  • capacità di sacrificio; 
  • rapporti interpersonali; 
  • capacità manageriali; 
  • desiderio di successo.

I risultati emersi dall’indagine mostrano che le donne e i giovani nella fascia di età compresa tra i 25 e i 45 anni sono più propensi a mettersi in gioco come imprenditori nel campo del franchising (63% delle donne contro il 48% degli uomini). Inoltre, le donne svettano in ogni campo analizzato, soprattutto per quanto concerne la capacità di automotivazione (oltre l’80% contro una percentuale inferiore del 50% degli uomini) e di sacrificio (85% contro il 39%). Alla base del primo dato sta la determinazione delle donne nel portare a compimento quanto intrapreso  perché fermamente voluto e ricercato, mentre per l’uomo ciò appare appare più come una mera ragione di convenienza e di opportunità. Per contro, la spiccata propensione delle donne al sacrificio fa loro perdere di vista soluzioni alternative, per la tendenza a farsi carico di situazioni in realtà delegabili a terzi. Anche in campo organizzativo, le donne paiono più dotate e determinate degli uomini, mentre questi ultimi possiedono maggiori capacità di problem solving. Molto portate per le relazioni interpersonali, le donne desiderano fermamente il confronto con gli altri, per crescere e migliorarsi (76% del campione contro il 43%), e di fare rete con gli imprenditori (66% contro il 45% degli uomini). 

Infine, per quanto attiene ai campi delle capacità manageriali e del desiderio di successo, nel primo caso si evidenzia ancora una volta la propensione maggiore da parte delle donne (soprattutto nel piccolo, come ad esempio nel PV franchisee), mentre nel secondo caso le aspettative maschili so no superiori. 

Da un’ulteriore analisi comparativa con un nucleo di partecipanti più maturo (over 45 fino ai 60 anni) e più ristretto, si evince che l’evoluzione della donna in termini di autonomia, di capacità manageriali e di successo imprenditoriale trovi il suo apice nella fascia di età compresa tra i 35 e i 45 anni, per poi stabilizzarsi, se non regredire parzialmente nell’età più avanzata, rispetto alla fascia maschile. Questo trend colpisce anche la componente maschile tra i 30-45 anni d’età, come se la competizione con l’altro sesso costituisse elemento di difficoltà e di freno.



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