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Come aprire un negozio in franchising

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Nozioni di base per chi vuole aprire un franchising



come aprire in franchising

Altri link utili per aprire un franchising:

Negozi in franchising

Aprire un negozio indipendente in tempi di crisi: conviene ancora?

Nei periodi di crisi, chi passeggia nei centri città e nelle vie commerciali delle nostre città è colpito dagli occhi di vetrina vuoti, senza luci e senza insegne.

Questa è la situazione che è palese in questo periodo di contrazione degli acquisti e delle vendite al dettaglio (L’Istat ha recentemente comunicato che le vendite al dettaglio sono crollate dell’1,3% ). Altro elemento preoccupante sono i cartelli di questo tenore “sconto 80% su tutta la merce presente in negozio”.

In questo clima sembra che si salvino le grandi imprese del retail e le reti di franchising e chi ne fa le spese sono soprattutto i piccoli commercianti indipendenti.

Si pensi ad esempio che al 30 giugno 2011 il saldo del numero degli esercizi commerciali in sede fissa (con esclusione cioè degli ambulanti) è risultato negativo per Campania e Sicilia e per altre regioni meridionali, compensato però dai saldi positivi delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto.
Avrete già capito che stiamo parlando di franchisor che trattano prodotti (abbigliamento, alimentari, calzature, mobili, ottica, ecc.) e che quindi è richiesto un investimento anche importante sia per disporre di un valido assortimento di prodotti, ma anche per reperire un negozio con caratteristiche e ubicazioni ben precisi, richiesti dal franchisor.

Diverso è il discorso di un affiliante che offre nel mercato servizi alle persone o alle aziende (centri estetici, agenzie viaggi, servizi Internet, formazione, ecc.): in questi casi è richiesto l’apertura di un ufficio a livello strada o in un locale situato in uno stabile.

Cosa significa aprire un negozio con la formula del Franchising?

Significa firmare un contratto di franchising con una delle centinaia di aziende che offrono la possibilità di mettersi in proprio a chi possiede una certa cifra da investire in una nuova attività. Trovare il giusto franchisor vuol dire prima di tutto informarsi su cos’è questa tecnica commerciale e svolgere un non indifferente lavoro di ricerca sul campo. Gli aspiranti franchisee oggi hanno una vita facilitata per comprendere i fondamenti del franchising: sono decine i siti che forniscono informazioni. Il lavoro più lungo è impegnativo è certamente quello di individuare il franchisor che fa al caso della persona che vuole mettersi in proprio. Prima però di contattare a caso i franchisor (oggi tutte le aziende di franchising hanno un sito Internet), dovete compiere un lavoro di autostima: cioè definire i propri punti forti e quelli deboli. Superata questa fase, il candidato può iniziare la ricerca del miglior franchisor.

Innanzitutto il candidato deve capire che, firmando un contratto, “acquista” il diritto di utilizzare un sistema di commercializzazione. Solo se si è sicuri che il sistema, prevedibilmente, fa ridurre il vostro rischio di impresa e che le promesse fatte dal franchisor sono supportate da riscontri precisi potete andare avanti.

I punti di forza di un franchising sono numerosi.

Il franchising è una formula collaudata. La richiesta di un diritto d’ingresso è giustificata dal fatto che il franchisor ha calibrato il sistema dopo avere fatto esperienza e corretto gli errori di percorso. Se trovate un sistema di successo e lo attuate diligentemente come da istruzioni del franchisor, l’apprendimento della operatività sarà più agevole, i flussi di cassa saranno più prevedibili e la probabilità di successo sarà molto più alta.

Il secondo fattore sono i programmi di formazione del franchisor e il supporto nella fase di start up perché sarete in grado di sfruttare al meglio il sistema e capire quando avrete bisogno di supporto. Accertatevi che il franchisor fornisca importanti programmi di addestramento, sia iniziali che continuativi.

Il terzo aspetto, importante per il vostro successo è la forza che il brand gode nel mercato. Questo si traduce in un importante budget di marketing del marchio, in un potere di acquisto del franchisor e economie di scala. Il marketing dell’insegna è un enorme vantaggio del franchising. Il marketing nazionale di solito è gestito dal franchisor e questo vi consente di risparmiare migliaia di euro e impegno di tempo.

Gli acquisti di prodotti funzionano allo stesso modo, perché il vostro franchisor acquista i prodotti per più franchisee e quindi può spuntare sconti di quantità che può condividere con tutta la rete di affiliati. Questi due fattori da soli possono porre la vostra attività in una posizione di forza nei confronti dei piccoli commercianti indipendenti.

Giuseppe Bonani

(altri articoli dell'autore: http://www.betheboss.it/author/Giuseppe-Bonani.cfm )

 

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